Foto Marzo 2010
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Claudio Cappelletti
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Riporto una raccolta di link ad articoli riguardo all'illuminazione degli acquari di piante e più in generale riguardo all'ottimizzazione dell'illuminazione (quantitativa e qualitativa) per la crescita delle piante
Light – the driving force for growth of aquatic plants By Troels Andersen, Claus Christensen and Ole Pedersen
Articolo "Luce - la forza che conduce la crescita delle piante acquatiche" - ottimo articolo scritto dai ricercatori della Tropica
Illuminazione in acquario
Ottimo articolo riguardo all'illuminazione degli acquari di piante scritto dal prof. G.Camera Roda; un articolo che spiega i concetti base riguardo all'illuminazione degli acquari, sia inerentemente a come l'uomo percepisce la luce sia inerentemente come le piante possono "vedere" e utilizzare la stessa per la loro crescita.
A Comparison Between Lighting Sources Used in Planted Aquaria
Una comparativa fra le sorgenti luminose usate negli acquari di piante - di Ivo Busko - è un ottimo articolo in cui dopo, un'ottima introduzione in cui si spiegano i vari concetti teorici, sono stati misurati indici come i PAR e PUR relativamente ad un grande numero di diverse sorgenti luminose per poter confrontare la loro efficienza inerentemente alla crescita delle piante; inoltre si valutano altri indici come il rapporto fra la luce emessa nel rosso e quella emessa nel blu fra le diverse sorgenti luminose prese in esame. La pecca principale di questo articolo è che non è recente e quindi non si trovano le sorgenti luminose che si utilizzano attualmente in illuminotecnica o per illuminare gli acquari.
Correct light for the aquarium and terrarium with JBL Solar
Articolo della JBL riguardo all'illuminazione degli acquari di piante; pur essendo un articolo scritto da una ditta che vende tubi fluorescenti e che quindi non si può considerare imparziale lo segnalo perché da un'ottima introduzione teorica riguardo ai concetti inerenti all'illuminazione degli acquari di piante.
http://saurama.aqua-web.org
Saurama in questo sito web mostra come lo stesso acquario possa apparire molto diverso se illuminato da differenti tipi di tubi fluorescenti che differiscono per lo spettro emesso, per temperatura del colore, per il valore dell'indice di resa cromatica, etc.
Inoltre mostra gli spettri emessi da vari neon specifici per acquari o per illuminotecnica misurandoli tutti nelle stesse condizioni; confrontando questi spettri con gli spettri pubblicati dai vari produttori di questi tubi fluorescenti possiamo notare che possono apparire sensibilmente diversi. Questo perché confrontando spettri diversi spesso cambia l'intervallo di frequenze ai quali lo spettro è campionato (è stato misurato a intervalli di 1nm o di 5nm o 10nm, etc.?) e cambia la precisione (quantizzazione) di ogni singolo valore. Variando questi due parametri si possono ottenere, per lo stesso neon spettri visivamente abbastanza differenti.
PAR vs PUR measurement light efficiency
Discussione riguardo a PAR e PUR, quale utilizzare e perché
(avrà ragione Daniel Larsson o Tom Barr?)
LightCalculator questa applicazione web sviluppada da Daniel Larsson compara in termini di PAR (radiazione attiva per la fotosintesi) ed in termini di PUR (radiazione usabile dalla fotosintesi) varie sorgenti luminose. Ringrazio Daniel per lo sforzo che ha compiuto per lo sviluppo di questa applicazione e per i dati che ha raccolto (spettri luminosi, etc.) e per i dati che ha direttamente misurato con un sensore quantico PAR.
Ottimo anche questo video in cui mostra come vari all'interno della stessa vasca, in vari punti diversi, la luce misurata in termini di PAR.
Effects on light quality on growth and chlorophyll composition in Hydrilla
Un articolo che mostra come la componente verde dello spettro luminoso induce nell'Hydrilla (che è una pianta acquatica) l'allungamento degli internodi mentre la luce rossa induce una crescita più compatta e ramificata. L'aumento della massa vegetale (peso secco) prodotta sotto luce rossa o blu è stata maggiore rispetto a quella prodotta sotto luce verde o sotto luce bianca. La luce verde ha fatto registrare la crescita (aumento di massa secca) minore in assoluto. L'Hydrilla esposta a spettri luminosi diversi si è adattata cambiando il rapporto fra la clorofilla a e la clorofilla b presente nelle sue foglie.
Growing Plants with LED's di Mihaela Lica
Articolo riguardo all'utilizzo dei led come sorgente luminosa per la crescita delle piante. L'articolo spiega anche come le diverse componenti dello spettro luminoso abbiano un'influenza diversa sulla crescita delle piante e riporta che la Nasa, dopo un attento studio, ha stabilito che l'ottimo per la crescita delle piante si ottiene mischiando led rossi e led blu (92% led rossi, 8% led blu)
Growing Plants for NASA –Challenges
in Lunar and Martian Agriculture
Un altro articolo riguardo agli esperimenti condotti dalla NASA
Illuminazione con i led di potenza
Discussione riguardo all'utilizzo dei power led per illuminare gli acquari di piante
Pigmenti, luce e nutrienti di Annalisa Barera
Un ottimo articolo che spiega vari concetti inerenti al ruolo della luce per la crescita delle piante acquatiche analizzando concetti come la penetrazione della luce in acqua, spigando quali sono i vari pigmenti accessori presenti nelle piante, etc. inoltre da una panoramica degli altri elementi nutrizionali essenziali per crescita delle piante.
tabella piante-luce
Pur con tutti i limiti del modo di quantificare la luce in termini watt/litro questa tabella mostra, indicativamente, la quantità di luce necessaria per far crescere decentemente le varie specie di piante acquatiche.
Effects of red to far-red radio and plant density on biomass allocation and gas exchange in Impatiens capensis
Aquarium Lighting Un altro ottimo articolo riguardo all'illuminazione degli acquari di piante
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Attualmente sono aperte le iscrizioni a due contest internazionali:
"The International Aquatic Plants Layout Contest 2009" organizzato dalla ADA è il più importante contest internazionale di aquascape ed ha giudici provenienti da tutto il mondo fra cui Takashi Amano che non ha bisogno di presentazioni e l'italiano Andrea Pietrocola direttore della ADA europe.
Potete trovare tutte le informazioni riguardo all'iscrizione, ai criteri di valutazione, etc. a questo indirizzo: http://en.iaplc.com/
Le iscrizioni andranno effettuate entro il 31 Maggio.
"Aquaticscapers Europe - International Aquascaping Contest 2009" è un novo contest internazionale di aquascape che vanta fra i propri giudici il famoso aquascaper Oliver Knott, Holger Windeløv fondatore di Tropica, Mr. Eu It Hai CEO di Oriental Aquarium (Singapore) e la CAU (Creative Aquascape Union) che è un gruppo di brillanti aquascaper di Hong Kong che negli ultimi anni hanno scalato i contest internazionali con i loro fantastici layout.
E' interessante vedere che fra i giudici troviamo il fondatore di Tropica ed il CEO di Oriental.
Tropica è il maggior produttore europeo di Piante acquatiche e Oriental il maggior produttore mondiale.
Potete trovare tutte le informazioni riguardo all'iscrizione, ai criteri di valutazione, etc. a questo indirizzo: http://www.aquaticscapers.com/en/home
Le iscrizioni andranno effettuate entro il 1 Maggio.
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Il Compo Ferro Liquido è stato riformulato.
Il vecchio Compo Ferro Liquido Conteneva il 6% di Ferro chelato con DTPA mentre il nuovo Compo Ferro Liquido contiene il 2% di ferro chelato con EDTA.
Per distinguere visivamente dalla confezione il vecchio Compo Ferro Liquido da quello nuovo fate riferimento a questo precedente post.
Per il dosaggio del vecchio Compo Ferro Liquido contenente il 6% di ferro chelato con DTPA fate riferimento a questo precedente post.
In questo post vediamo come dosare il nuovo Compo Ferro Liquido contenete il 2% di ferro chelato con EDTA:
come riportato sulla confezione del prodotto:
Composizione:
2% di ferro (Fe) solubile in acqua,
2% di ferro (Fe) chelato con EDTA.
intervallo di pH che garantisce una buona stabilità della frazione chelata (agente chelante EDTA): 4-7
Che significa che il prodotto contiene il 2% di ferro e che tutto il ferro presente (2%) è chelato con EDTA.
Le percentuali indicate nella composizione dei fertilizzanti sono percentuali in peso (peso/peso) quindi per fare i conti dobbiamo tenere conto anche del peso specifico del prodotto; come riportato sulla confezione del prodotto:
Contenuto Netto: 575g = 500ml
Quindi il peso specifico di questo prodotto è 575g/500ml = 1,15g/ml
Il prodotto contiene il 2% in peso di ferro quindi il peso del ferro contenuto nel prodotto è il peso del prodotto moltiplicato per 0,02.
Quindi il Compo Ferro Liquido contiene: (1,15g/ml)*0,02= 23 mg/ml di ferro.
Quindi 1ml di Compo Ferro Liquido pesa 1,15g e contiene 23 mg di ferro.
A questo punto calcoliamo la quantità di ferro che vogliamo dosare in vasca:
Supponiamo di voler dosare Q mg/l di ferro ad una vasca che contiene L litri di acqua:
dobbiamo quindi dosare Q*L mg di ferro e la quantità di Compo Ferro liquido da dosare sarà:
(Q*L/23) ml di prodotto
Ad esempio supponendo che la vasca contenga 100l di acqua e di voler dosare 0,4 mg/l di ferro otteniamo:
0,4*100/23= 1,74 ml di Compo Ferro Liquido
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Sono usciti i risultati dell'AGA Contest 2008.
Come di consueto sul sito web del contest sono visionabili le foto ed i profili di tutte le vasche che hanno partecipato al contest.
Personalmente ritengo che in contest come questo bisognerebbe premiare chi coltiva nella propria vasca anche piante difficili e chi riesce a far convivere molte specie diverse di piante con esigenze particolari. Invece le piante vengono viste solo come un elemento del layout come se si trattasse di un sasso o di un legno; ed è più facile leggere commenti negativi riguardo a chi osa coltivare piante un po' più difficili e che non riesce ad ottenere piante in perfetta salute piuttosto che commenti positivi riguardo a chi le sa coltivare perfettamente.
In moltissime vasche presenti al contest si vedono solo piante facili o piante comunque non molto esigenti; io credo che si dovrebbe, in qualche misura, penalizzare le vasche di questo tipo.
Alcune vasche anche fra quelle premiate sembrano più dei presepi sommersi che degli acquari.
Si cerca di ricreare paesaggi emersi in forma sommersa arrivando ad ottenere risultati innaturali e spesso l'impressione è che alcune vasche abbiano layout così complessi da risultare ingestibili e il dubbio è che si tratti di vasche riempite d'acqua poco prima di scattare la foto e smantellate subito dopo.
Personalmente ritengo che un acquario debba poter durare almeno un paio di anni; capisco chi ha voglia di rinnovare continuamente il layout del proprio acquario ma vedere vasche che durano solo 3 mesi mi pare una visione troppo consumistica dell'acquario e che nulla a che vedere con la visione che ho io dell'acquario e cioè di un ecosistema stabile nel tempo, anche se questa stabilità è data dai cambi dell'acqua e dall'introduzione di fertilizzanti ed è quindi è una stabilità artificiale.
Credo che l'AGA contest, che è un contest occidentale, dovrebbe differenziarsi di più dall'ADA contest che invece è un contest orientale. Se all'ADA contest è giusto premiare certe tipologie di layout piuttosto che altre trovo che l'AGA contest dovrebbe valutare le vasche secondo parametri differenti e che i giudici dell'AGA contest non dovrebbero essere gli stessi rispetto all'ADA contest invece alcuni dei giudici sono gli stessi per entrambi i contest.
Spero che nelle prossime edizioni questi contest si differenzino di più oppure che sorga un nuovo contest internazionale che valuti gli acquari naturali secondo parametri differenti.
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fra le foglie di questa bellissima pianta potete vedere l'Utricularia gibba che non è un'alga ma una pianta acquatica a tutti gli effetti.
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